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ARANCE, CARNE, UOVA E PESCE. E’ IMPORTANTE COMBATTERE L’ANEMIA PRIMA E DURANTE LA GRAVIDANZA

Francesca Parisi ginecologa in specializzazione ospedale Sacco Milano
Chiara Mandò, responsabile del Laboratorio di Ricerca Biomolecolare per lo Studio della Gravidanza e della Riproduzione presso l’Ospedale Universitario L. Sacco
La carenza di ferro rappresenta il deficit nutrizionale più diffuso nel mondo ed è la principale causa di anemia (ossia la riduzione della concentrazione di emoglobina e di globuli rossi nel sangue). Secondo stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nei Paesi industrializzati l'incidenza della carenza di ferro (o sideropenia) riguarda fino al 50% delle donne in gravidanza.
Nel corso della gravidanza, il volume del sangue materno cresce progressivamente per far fronte alle esigenze metaboliche della donna e del bambino. Si verifica un processo fisiologico che prende il nome di emodiluizione: col progredire dell’attesa, tende cioè a diminuire la concentrazione dei globuli rossi e dell’emoglobina nel sangue materno. Se, in condizioni normali, si considera pertanto anemica una donna che abbia una concentrazione di emoglobina inferiore a 12 g/dl, durante la gravidanza questa soglia si abbassa a causa dell’emodiluizione fisiologica e la diagnosi di anemia si pone quando la concentrazione di emoglobina scende al di sotto di 10,5 g/dl.
In genere il rischio di anemia è maggiore nel terzo trimestre. Tuttavia, essa può comparire prima soprattutto in donne già anemiche al concepimento, in coloro che hanno un’alimentazione inadeguata o condizioni socioeconomiche disagiate, nelle donne che hanno una gravidanza gemellare (in tal caso il fabbisogno di ferro aumenta a seconda del numero di feti) ed infine in donne con gravidanze ravvicinate.

Perché è importante il ferro?
In gravidanza il fabbisogno di ferro aumenta di circa 2-3 volte: questo serve sia per costruire emoglobina e nuovi globuli rossi per la mamma (fondamentali perché trasportano ossigeno ai tessuti e al bambino), sia per ottimizzare il lavoro degli enzimi, proteine che migliorano l’attività cellulare della mamma e i processi di crescita del bambino. E’ dimostrato che la carenza di ferro in gravidanza comporti problemi anche al nascituro, con un maggior rischio di parto prematuro e basso peso fetale.

Qual è la prova che il ferro è scarso?
La riduzione della ferritina plasmatica, che è la proteina di deposito del ferro: il suo dosaggio indica i livelli di ferro nell’organismo.
Come arrivare con un buon valore di globuli rossi alla gravidanza?
Il primo consiglio pratico è di farsi prescrivere un emocromo (l’esame che verifica le condizioni delle cellule del sangue, come i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine) e correggere l’eventuale anemia prima della gravidanza, con una diagnosi accurata sulle cause dell’anemia stessa e cure adeguate (per esempio, curando irregolarità mestruali e cicli abbondanti). E’ poi essenziale avere un’alimentazione equilibrata e ricca di alimenti che contengano ferro (rosso d’uovo, carne, spinaci, frutta secca...) ed utilizzare, quando indicati, integratori appropriati a base di ferro, acido folico e vitamina B12, i mattoni fondamentali per la costruzione di globuli rossi.

Come prevenire l’anemia in gravidanza?
Al fine di garantire al tuo organismo e al bambino livelli adeguati di ferro e di emoglobina, ma anche per arrivare al parto senza problemi di anemia che potrebbero richiedere terapie importanti come le trasfusioni, è importante prevenire e trattare l’anemia in gravidanza con:
- alimentazione appropriata: in particolare, donne vegetariane dovranno assumere integratori di ferro e vitamina B12. Nella carne, nelle uova e nel pesce, infatti, il ferro è presente in una forma chimica più facilmente utilizzabile dal nostro organismo rispetto al ferro di provenienza vegetale;
- aumentata integrazione di ferro, prima che si manifesti l’anemia conclamata. In caso di anemia, supplementi di ferro possono essere assunti anche due volte al giorno, in flaconcini o compresse, lontano dai pasti, se non dà problemi gastrici o intestinali, e lontano da latte e latticini. Calcio e ferro altrimenti si legano tra loro e vengono espulsi con le feci, perdendo quindi un doppio fattore di nutrizione!
- una spremuta di agrumi bevuta insieme al ferro, perché la vitamina C ne facilita l’assorbimento.
Seguendo accuratamente questi consigli potrai arrivare al parto in grande forma!